pagina precedente (back)
INFLUENZA AVIARIA: LE SOLUZIONI CRUENTE VANNO FERMATE

Le altre notizie:
Influenza Aviaria
< Precedente:
AVIARIA, SOSPENDERE I RIPOPOLAMENTI E LA "PASTURAZIONE". LE RICHIESTE LIPU IN UN DOCUMENTO DIFFUSO TRA I PARLAMENTARI
> Successiva:
LE RONDINI NON PORTANO L'AVIARIA
< Notizia precedente:
CORSO SU INFRASTRUTTURE E FAUNA
> Notizia successiva:
BIANCONE DAY 21 MARZO
  Ultima notizia:
MINISTERO AMBIENTE: AUGURI DELLA LIPU AL NUOVO DIRETTORE CONSERVAZIONE NATURA
  Stampa questa notiziastampa  

FERMARE GLI ABBATTIMENTI

Fermare le uccisioni sommarie di uccelli selvatici: un metodo cruento e riprovevole, nonché assolutamente inutile se non addirittura controproducente ai fini della lotta all’influenza aviaria. E’ quanto dichiara la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) dopo i numerosi casi di violenza contro uccelli selvatici che si sono verificati negli ultimi giorni in alcune regioni del Sud Italia e che rischiano di propagarsi in modo irrazionale al resto del territorio nazionale. “Abbiamo appreso dalla stampa di animali uccisi solo perché sospettati di essere portatori del virus – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU – Sono azioni errate e inaccettabili, sia da un punto di vista etico che da quello scientifico. Come ripetiamo da tempo, abbattere gli animali non fa che disperdere sul territorio eventuali individui malati e inoltre non aiuta a risolvere il problema più importante, che è quello di effettuare i controlli per accertare l’eventuale presenza del virus e capire come limitarne la diffusione. Purtroppo però i casi riscontrati in Italia stanno generando una vera e propria psicosi che al momento è del tutto ingiustificata e rischia di aggravare anziché contenere il problema”.
In tal senso va ricordato che in nessun caso al mondo si è verificato un passaggio del virus H5N1 da animali selvatici all’uomo; va inoltre ricordato che quello dell’influenza aviaria è al momento un problema soprattutto di carattere veterinario, che va affrontato mettendo in sicurezza gli allevamenti e facendo in modo che questi rispettino tutte le norme di biosicurezza; e va ancora ricordato che puntare l’attenzione tutta sugli uccelli migratori, peraltro vittime a loro volta del problema, significa perdere di vista la grande complessità della questione e quindi la possibilità di trovare ad essa una soluzione adeguata.
”Dunque nessun panico – conclude D’Andrea – ma la giusta preoccupazione che deve condurci alle scelte più oculate, per le quali la LIPU e tutta BirdLife International faranno la propria parte. E soprattutto nessuna azione sommaria contro gli uccelli migratori, cosa che non tarderemo a denunciare alla magistratura”. La LIPU invita inoltre tutti i cittadini a collaborare segnalando eventuali informazioni utili alle autorità competenti.

Foto cigno reale di Alessandro Polinori

Parma, 13 febbraio 2006

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521.273043 - Fax ++39.0521.273419