4.000 chilometri percorsi in volo sul mare, per 26 giorni senza mai toccare terra. È l'impresa di Lydia, un esemplare femmina appartenente alla specie Fregata di Andrews (Fregata andrewsi), uno dei più rari ed enigmatici uccelli marini.
Lo rendono noto oggi la LIPU e BirdLife International, la più grande rete mondiale di associazioni che difendono gli uccelli (LIPU in Italia). Durante il 2005, i ricercatori di Parks Australia sono riusciti a localizzare alcuni esemplari di Fregata di Andrews nei loro siti di nidificazione nell'Oceano Indiano, nel tentativo di saperne di più sui loro movimenti. I ricercatori hanno scoperto, grazie a un trasmettitore satellitare, che un particolare esemplare, soprannominato appunto Lydia, è riuscito ad intraprendere un viaggio non-stop di 26 giorni, lungo 4.000 Km, che lo ha condotto dall'Isola di Natale, nell'Oceano Pacifico, fino a Sumatra e nel Borneo, superando via terra le montagne e i vulcani di Java, per poi alla fine far ritorno all'isola del Pacifico. L'uccello, che appartiene all’ordine dei Pellicaniformi, ha un’altezza di 100 cm e un'apertura alare che può arrivare a 2,5 metri.
È certo che Lydia non è mai atterrata durante l'intero volo. Si è alimentata in mare aperto, riposandosi sospesa ad altitudini di centinaia o addirittura migliaia di metri. Durante il suo viaggio, il suo unico pulcino, di circa sei mesi di età e da poco capace di volare, ha aspettato pazientemente nel suo nido il ritorno della madre, nutrendosi, nel frattempo, dal padre. <<Con soltanto 1.200 coppie confinate in questa piccola isola nell'Oceano Indiano, la Fregata di Andrews è uno dei principali uccelli marini in via d'estinzione - ha commentato Ed Parnell di BirdLife International - Questi nuovi dati ricavati dal monitoraggio satellitare amplieranno enormemente le nostre conoscenze riguardo le specie>>.
I mari del sud-est asiatico stanno diventando un posto sempre più rischioso per gli uccelli marini. I livelli della pesca sono molto intensi e Fregata di Andrews rischia di rimanere impigliata nelle attrezzature da pesca, rischiando di conseguenza l'annegamento. Inoltre i livelli di inquinamento marino sono in quest'area elevatissimi.
<<Sospettiamo che la Fregata di Andrews dell’Isola di Natale utilizzi questi mari a causa della forte presenza di acque dolci provenienti dalle rive tropicali della regione, che offrono alla specie buone quantità di cibo - ha detto David James, Coordinatore del Monitoraggio sulla Biodiversità del Parco Nazionale dell'Isola di Natale – Oggi però la deforestazione sta insabbiando queste rive e le attività delle miniere d’oro stanno avvelenando le vie marine e i pesci col mercurio. È curioso che, mentre Nydia nidifica in una delle più remote e intatte isole del pianeta, essa metta contemporaneamente a repentaglio la propria vita in uno dei mari più degradati del pianeta>>.
Il trasmettitore continuerà a documentare i viaggi di Lydia, intorno al sud-est asiatico, fino al maggio del 2006. In questo modo i ricercatori avranno modo di osservare dove Lydia trascorrerà il suo periodo non riproduttivo.
Foto di Fregata di Andrews (Fregata andrewsi), di Tony Palliser
Parma, 20 dicembre 2005