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Un'aquila reale di giovane età, e un Falco pecchiaiolo feriti a fucilate. E‘ il drammatico bilancio degli ultimi giorni sullo Stretto di Messina, versante calabrese, dove la LIPU sta effettuando un campo di sorveglianza antibracconaggio.
I due bracconieri che hanno sparato al falco pecchiaiolo in località Arghillà (RC) sono riusciti a sfuggire alla cattura del Corpo Forestale dello Stato, mentre l'Aquila reale colpita, un immaturo, raggiunta da una fucilata che gli ha spezzato una zampa, è condannata a morire dopo una lenta agonia. <<Per un’aquila è molto difficile infatti sopravvivere senza una perfetta funzionalità delle zampe>> spiega il coordinatore del campo LIPU Giovanni Malara.
Negli stessi giorni un bracconiere è stato inoltre sorpreso dal Corpo Forestale dello Stato nella zona di Nucillari a cacciare con un’arma che presentava la matricola abrasa.
<<E’ vero che le centinaia di denunce ed arresti degli ultimi anni hanno fortemente limitato l’attività di bracconaggio – spiega Malara - ma comunque questo fenomeno continua a esistere molto diffusamente>>.
La repressione del bracconaggio per la salvaguardia degli uccelli rapaci migratori sul versante calabrese dello Stretto di Messina. è resa possibile dall’attività svolta dal Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) del Corpo Forestale dello Stato e dalla LIPU, che grazie ai volontari riesce a segnalare atti di bracconaggio alle forze dell’ordine.
Grazie a condizioni meteorologiche stabili, nelle ultime due settimane si è registrato un ininterrotto passaggio di rapaci in migrazione, con un minimo giornaliero di 500 esemplari e punte di alcune migliaia al giorno: oltre 3.000 falchi pecchiaioli sul versante messinese il 9 maggio, fra cui uno stupendo esemplare giovane di Aquila delle steppe.
Alle 2 aquile reali ferite dai bracconieri il giorno successivo (10 maggio) sul versante calabrese si aggiunge l’osservazione di un esemplare della rara Aquila Anatraia Minore, probabilmente lo stesso soggetto osservato il 9 maggio a Pantelleria.
Nella foto, un Falco pecchiaiolo colpito in volo
Parma, 11 maggio 2005
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