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LIBERATI 2.500 UCCELLI: SCONFITTO TRAFFICO DI FAUNA GRAZIE AL CORPO FORESTALE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

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GLI ULTIMI 250 UCCELLI LIBERATI. SI CONCLUDE LA NUOVA INCHIESTA DEL CORPO FORESTALE FRIULANO

250 uccelli selvatici, salvati da un traffico illegale, sono stati liberati questa mattina dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, all’Isola della Cona, all’interno della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia.

Gli uccelli liberati, tra cui tordi, cesene e vari fringillidi, sono l’ultimo contingente di un gruppo di 2.500 esemplari, salvati vivi e liberati negli ultimi mesi grazie alla nuova vasta operazione denominata “pi greco”, effettuata dal Nucleo Operativo Attività di Vigilanza Ambientale (NOAVA) del Corpo Forestale Regionale Friuli Venezia Giulia, che ha smascherato un vasto traffico di fauna illegale in Friuli e in tutta Italia.

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) plaude alla brillante operazione, che affianca le precedenti “Balkan Birds” e “Volo libero” volte a combattere traffici illegali dai Paesi dell’Est., e fa i suoi complimenti al Presidente della Regione Riccardo Illy e ad Augusto Viola, Direttore Centrale Risorse Agricole, Naturali e Forestali della Regione Friuli Venezia Giulia.

<<Siamo molto soddisfatti del lavoro portato avanti con questa operazione – afferma Giuliano Tallone, Presidente LIPU-BirdLife Italia – Ora auspichiamo che si realizzi l’atteso riordino del Corpo Forestale Regionale attraverso la creazione di un corpo unico con le polizie provinciali, che faccia crescere l’esperienza di chi opera e riassuma le migliori competenze presenti oggi nei vari corpi, rendendo così più efficace e tempestivo l’intervento sul territorio>>.

L’operazione “pi greco”, che ha visto 42 perquisizioni in tutta Italia e 35 nella sola regione friulana grazie al coordinamento tra Corpo Forestale regionale, Corpo Forestale dello Stato e polizie provinciali, ha portato anche al sequestro di 50.000 metri quadrati di reti, di armi e trappole per la cattura di fauna selvatica e alla denuncia di una cinquantina di persone, tra cui una cittadino di Udine che fungeva da punto di riferimento dei traffici illegali.

Nella foto un'immagine della foce dell'Isonzo

Parma, 11 marzo 2005

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