APRE LA CACCIA, ANCHE ALLE SPECIE PROTETTE
La caccia riparte e con essa quella illegale a specie di uccelli protette dalla legge. Un Lodolaio è stato ferito ieri ad Anzio (Roma) da alcuni colpi di fucile a un'ala e a un occhio. Raccolto dalla Polizia Provinciale, è stato consegnato alla Riserva di Tor Caldara di Anzio e poi ricoverato al Centro di Recupero Fauna Selvatica LIPU al Bioparco di Roma.
La diagnosi formulata dalla LIPU non lascia dubbi: i pallini provengono da un fucile da caccia. Il Lodolaio ha subito una grave emorragia all'occhio destro, il cui esito, secondo i responsabili LIPU, andrà valutato nelle prossime ore. L'animale presenta inoltre una frattura all'ala destra (al radio-ulna).
La LIPU, valutato questo primo grave episodio della stagione venatoria, lancia un appello alle forze di polizia preposte alla vigilanza. <<Quest'anno – spiega Rino Esposito, Responsabile Antibracconaggio LIPU – anche grazie alle proposte di modifica della legge 157 tendenti a una forte liberalizzazione della caccia, il bracconaggio è aumentato in tutta Italia. Chiediamo dunque che tutti i corpi di polizia competenti rafforzino la vigilanza, consapevoli inoltre del fatto che con l'inizio della caccia i rischi di bracconaggio sulle specie protette aumentano>>.
Nella scorsa stagione di caccia la LIPU denunciò il ferimento e l'uccisione di animali superprotetti appartenenti a 16 specie di rapaci, così come di aironi, nitticore, picchi, pettirossi e altre decine di specie.
Nella foto qui a fianco e sulla home page, un esemplare di Lodolaio (© Maurizio Ravasini)
Parma, 9 settembre 2004