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CENTRALI EOLICHE: LA POSIZIONE DELLA LIPU

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RISOLUZIONE DELLA LIPU IN MERITO ALL’IMPATTO DEGLI IMPIANTI EOLICI SUL PAESAGGIO E SULL’AVIFAUNA
a cura del Dipartimento Conservazione LIPU

Premessa

La LIPU è favorevole all’utilizzazione delle fonti energetiche alternative come parte integrante di una politica di sostenibilità energetica nel rispetto dei protocolli di Kyoto. L’intera questione energetica va però affrontata in modo complessivo partendo dal presupposto che ogni tecnologia ha i suoi vantaggi e svantaggi, anche dal punto di vista ambientale, e che solo un’attenta analisi dei costi e dei benefici e un’accurata programmazione complessiva possono dare efficaci risposte alle esigenze di approvvigionamento energetico nel rispetto della sostenibilità ambientale.

L’attuale proliferazione incontrollata e non pianificata di impianti per la produzione di energia eolica costituisce una grave minaccia all’integrità di ecosistemi e paesaggi in gran parte delle regioni italiane ed in particolare nelle aree maggiormente vocate per la produzione di energia tramite impianti eolici, ossia la dorsale appenninica e la Sardegna.

Esaminati gli studi pubblicati, e le informazioni disponibili di accertata provenienza circa l’impatto degli impianti eolici sugli uccelli (ed in particolare sui rapaci diurni) e sul paesaggio; con particolare riferimento agli studi effettuati in paesi stranieri ove l’energia eolica è già ampiamente sviluppata;

verificato che

numerose ricerche scientifiche svoltesi nei paesi interessati allo sfruttamento dell’energia eolica già da diversi anni, quali gli Stati Uniti e la Spagna, hanno evidenziato pesanti effetti degli impianti eolici su popolazioni di uccelli ad alto valore conservazionistico, riducendone drasticamente l’entità e compromettendone l’habitat;

che l’impatto costituito dalla realizzazione di strade ed infrastrutture necessarie al funzionamento degli impianti provocano gravi danni al paesaggio, con particolare riferimento alle coste marine e alle zone montuose, in località spesso poco o nulla impattate dalle attività umane;

considerato:

che le isole, i promontori, le linee costiere ed i passi appenninici costituiscono le principali rotte migratorie degli uccelli migratori nel nostro paese, sia per i migratori prevalentemente diurni (rapaci e veleggiatori) che notturni (Passeriformi). Molte delle specie che potenzialmente potrebbero subire l’impatto della presenza degli impianti eolici sono inserite in Liste Rosse Nazionali o in Direttive europee (Direttiva Uccelli 79/409) e risultano già fortemente minacciate o in declino (es. Aquila del Bonelli, Capovaccaio, Grillaio, Cicogna bianca, ecc.)

che alcuni dei siti scelti per gli impianti potrebbero risultare dei “bottle-neck”, dove si concentrano migliaia di uccelli contemporaneamente;

che i siti in questione sono spesso gli unici ancora sufficientemente integri ancora rimasti nel nostro paese per quanto riguarda alcune tipologie ambientali;

che il ricorso all’energia eolica produrrà annualmente un risparmio energetico stimato attorno al 1,1% all’anno, sostanzialmente annullato dall’incremento del consumo energetico;

LA LIPU esprime grande preoccupazione per la realistica possibile proliferazione di nuovi impianti eolici nel nostro paese (in previsione circa 8500 torri) e di conseguenza CHIEDE:

che si proceda ad un Piano Energetico a livello nazionale, regionale e ove appropriato interregionale, e ad una mappatura in cui si possano evidenziare le aree con un buon grado di naturalità e/o di maggiore rilievo per la fauna, e quelle più idonee a sostenere l’impatto di future centrali eoliche. Nel merito, la LIPU chiede una moratoria sulla costruzione di nuovi impianti eolici finché non si sia giunti all’elaborazione dei piani citati.

che la realizzazione degli impianti eolici, anche con un numero esiguo di piloni, sia portata avanti SOLO in ambiti già degradati, ossia con basso grado di naturalità e valore estetico-paesaggistico, e non interessati da specie minacciate o con priorità di conservazione. La realizzazione degli impianti eolici dovrà comunque sempre essere subordinata sia ad una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), che ad una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ed essere preceduta da un’indagine conoscitiva approfondita dei popolamenti animali presenti in loco e nelle vicinanze. Tali valutazioni dovranno tenere conto degli effetti cumulativi dovuti al numero degli impianti, e/o all’esistenza di altri progetti o piani sul territorio. Inoltre, esse dovranno essere condotte tramite procedure trasparenti, e vagliate da esperti comprovati nei settori zoologico, botanico, geologico, idrogeologico e dei beni culturali;

che la realizzazione degli impianti eolici sia sempre esclusa in tutti gli ambiti protetti del territorio nazionale (Parchi, Riserve, ovvero le aree protette incluse nella Lista Ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio), nelle aree designate come futuri SIC (Siti di Importanza Comunitaria), nelle ZPS (Zone di Protezione Speciale) e nei siti classificati come IBA (Important Bird Areas, ossia Aree Importanti per l’Avifauna);

che i progetti approvati includano le necessarie misure di mitigazione e compensazione, prevedano il ripristino dei siti nella fase di dismissione ed includano un monitoraggio degli impatti lungo l’intero periodo di esercizio.

La presente risoluzione è stata approvata dal Consiglio Nazionale della LIPU in data 5 e 6 ottobre 2002

Parma, 4 giugno 2004

Ufficio stampa LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
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