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BRESCIA, CORPO FORESTALE SI AFFIANCA ALLA LIPU
<< Non è mai stata presa in considerazione l’eventualità di un ridimensionamento dell’attività antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato>>. Lo ha assicurato il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno rispondendo a una lettera scritta il 26 Settembre scorso da Giuliano Tallone, Presidente LIPU, e Fulco Pratesi, Presidente WWF. Le due associazioni erano preoccupate dell’assenza del Corpo Forestale dello Stato nelle valli bresciane, nonostante la stagione venatoria fosse già avviata e i primi gravi episodi di bracconaggio contro Pettirossi e altri piccoli uccelli già sulle cronache dei giornali.
<< Apprezziamo l’impegno del Ministro – risponde Giuliano Tallone, Presidente LIPU – a non abbassare la guardia contro un fenomeno, quello del bracconaggio, che sta registrando una fase di recrudescenza. Da parte nostra continuiamo a garantire con le nostre guardie volontarie il massimo dell’assistenza all’attività di vigilanza>>. L’operazione “Pettirosso” del Corpo Forestale dello Stato è iniziata il 30 Settembre 2003 nel bresciano (Val Trompia, Val Sabbia e versante bresciano del lago d’Iseo) oltre che in alcune valli della provincia di Bergamo. Al 22 Ottobre le persone denunciate dal Corpo Forestale dello Stato sono state 35, e gli archetti (le micidiali trappole ad arco che maciullano le zampe degli uccelli, condannandoli a morte sicura) sequestrati circa 2.000.
Anche la LIPU, che opera nel bresciano con un nucleo composto di tre sole guardie coordinate dall’ispettore Piergiorgio Candela, alla stessa data aveva già sequestrato oltre 5.000 archetti e reti e inviato alla Procura della Repubblica 38 notizie di reato e verbali di sequestro penale.
Parma, 3 novembre 2003
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