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BLITZ A NAPOLI, SEQUESTRATI 500 CARDELLINI

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Blitz dei carabinieri e delle guardie venatorie della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), nel mercato abusivo degli uccelli di S.Erasmo a Napoli. Sequestrati circa 500 uccelli protetti (cardellini) e denunciate all'autorita' giudiziaria 3 persone.

Sono 500 gli uccelli appartenenti alla specie cardellino (Carduelis carduelis) sequestrati domenica 20 Luglio dai Carabinieri del Comando per la Tutela dell'ambiente - sezione di Napoli e Nucleo Radiomobile Compagnia Stella unitamente alle guardie venatorie della LIPU. La vasta operazione finalizzata alla salvaguardia della fauna selvatica protetta è stata effettuata nel mercato abusivo di Via Brecce a S. Erasmo, Napoli.
Non appena i Carabinieri e le guardie LIPU hanno fatto irruzione nel mercato di S. Erasmo, c'è stato un fuggi fuggi generale. Tre i bracconieri fermati e denunciati per reati previsti dalla legge 157/92 (detenzione e commercio di fauna protetta). Uno di questi è stato arrestato dai Carabinieri per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, perché si è opposto con violenza al sequestro degli uccelli.
Gli uccelli sono poi stati liberati nel Bosco di Capodimonte a Napoli tra i numerosi bambini in festa che aprivano le gabbie.

LA CATTURA DEI PASSERIFORMI - Tradizionale e diffusa in tutta Italia, la cattura dei passeriformi con le reti si pone lo scopo di procurarsi uccelli canori da tenere in gabbia o da utilizzare per la riproduzione.
I periodi di cattura sono diversi: in primavera, sfruttando il passo primaverile; all'inizio dell'estate, quando vengono presi prevalentemente i giovani; durante il ripasso autunnale. A cadere in trappola sono cardellini, ma anche fringuelli, verzellini, verdoni, lucherini, fanelli.
I maschi del cardellino vengono rivenduti, in quanto molto apprezzati per le loro doti canore. Le femmine, che non hanno tale pregio, hanno l'unica funzione di riproduttori di ibridi in cattività. Alcuni barbari uccellatori le uccidono mediante schiacciamento della testa. Il prezzo di un maschio può variare dai 5 euro circa per gli esemplari giovani e "di fresca cattura" agli oltre 500 euro per gli adulti dal canto raffinato. Vengono presi centinaia di uccelli al giorno, per un giro d'affari di notevoli dimensioni.

LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA - Il commercio illegale di fauna selvatica non sfugge al controllo della criminalità organizzata in quanto rappresenta una fonte di guadagno notevole che comporta pochi rischi. Il giro d’affari in Italia ammonta ad almeno 25 milioni di euro all'anno.
I principali mercati abusivi di fauna del meridione si trovano in Campania e in Sicilia, dove vengono venduti centinaia di migliaia di uccelli appartenenti a specie protette. Si tratta di cardellini, fringuelli, verzellini, ma anche rapaci e piccoli mammiferi.
I prezzi variano a seconda della specie. Un Falco può essere venduto anche per 1.600 euro, uno Scoiattolo circa 130 euro, un Cardellino "di razza", cioè che canta bene, costa dai 520 euro in su. A Palermo il commercio illegale di uccelli catturati con le reti si fa nel mercato domenicale di Ballarò, completamente alla luce del sole, dove nell'arco di un anno vengono smerciati circa 40.000 "cardiddi", ovvero cardellini.
Sono quasi sempre pregiudicati a vendere gli uccelli protetti. Tra i loro precedenti penali: furto, ricettazione, contrabbando, detenzione di armi, tentato omicidio, associazione a delinquere, spaccio di droga. Alcuni sono soggetti a misure di prevenzione perché affiliati a clan camorristici o mafiosi.
Al mercato di S.Erasmo a Napoli ogni domenica si radunano circa 500 persone tra acquirenti e venditori. Vi si riuniscono anche i collezionisti di cardellini, che organizzano vere e proprie gare canore. Spesso insieme ai cardellini vengono venduti anche rapaci, soprattutto i nidiacei. Si tratta di un'altra pratica illegale consistente nel rubare i piccoli nati di rapace notturno, come Gufo, Civetta, Allocco, allevarli e poi utilizzarli come zimbelli per la caccia alle allodole.
I personaggi dediti al traffico illegale di uccelli appartenenti all'avifauna italiana sono gli stessi che commerciano anche le specie esotiche. Pappagalli del sud America, tigri, leopardi, leoni, sono gli animali che troviamo nei pseudo-zoo privati un po’ dappertutto in Italia.
La LIPU di Napoli, con le sue guardie volontarie, dal 1980 organizza operazioni di polizia nei mercati, nei negozi e presso privati per sequestrare cardellini e altri uccelli protetti a cui ridare la libertà insieme a campagne di educazione ambientale nelle scuole per sensibilizzare i bambini ad avere un approccio diverso con la Natura. Un ringraziamento particolare va fatto al Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente e al Corpo Forestale dello Stato, tra le forze di polizia più attente e sensibili alla tutela ambientale.

Per informazioni: tel. 3398486950, Giovanni Albarella - LIPU

Parma, 21 luglio 2003

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