Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Elezioni europee: vota la natura

Un sito di rete Natura 2000 in Italia Un sito di rete Natura 2000 in Italia Riccardo Paddeu

L'appello della Lipu e di BirdLife Europa ai candidati italiani al Parlamento europeo, legislatura 2014-19. Ecco il testo della lettera.

Gentile candidato,

l’Europa ha oggi bisogno di grande adesione e di forte impegno, anche per far sì che essa recuperi quello spirito che ne ha fatto un grande sogno di unione tra i popoli e di futuro comune. In questo spirito da ritrovare, un ruolo centrale è svolto dal tema della natura, dai grandi temi ambientali. E’ a proposito di questo che Le scriviamo, chiedendole il suo riscontro, il suo impegno.

Il livello europeo è di importanza fondamentale per le politiche e la normativa ambientale, ormai decisa in gran parte dalle istituzioni comunitarie, e per altre politiche settoriali che possono avere un grande impatto, positivo o negativo, sull’ambiente.
Tra le numerose sfide che l’Europa deve affrontare, i problemi ambientali occupano dunque un ruolo prioritario. Spesso alla origine di tali problemi c’è un’idea di società che non funziona, una disconnessione tra le politiche ambientali e le altre politiche di settore e, anche in conseguenza di ciò, un uso insostenibile delle limitate risorse naturali. E’ invece indispensabile che l’Europa viva l’ambiente come priorità e lo assuma in modo integrato rispetto alle esigenze umane.

Certamente l’Europa ha assunto spesso un ruolo di leader globale in materia di ambiente. I membri del Parlamento Europeo (MEPs) sono stati spesso in prima linea nel tradurre quest’ambizione in politiche concrete. Tuttavia, l’Unione europea rischia ora di perdere la leadership, se prevarrà un impostazione volta a sacrificare la sostenibilità ambientale a vantaggio di benefici economici a corto termine.

Domenica 25 maggio 2014 i cittadini dell’Unione europea avranno l’opportunità di eleggere direttamente i propri rappresentanti al Parlamento europeo per i prossimi 5 anni. È un appuntamento importantissimo.

Tocca a i membri del Parlamento Europeo, più che a tutti, dispiegare una visione europea per la conservazione della biodiversità e per un economia verde, che sia a basso contenuto di carbonio e salvaguardi e restauri il nostro patrimonio naturale. Questa visione è essenziale perché le società umane ricevano dalla natura i servizi da cui dipendiamo e il benessere e la sostenibilità più duraturi, garantendo al tempo stesso la biodiversità sia conservata e l’ambiente protetto.

Particolarmente attenta a ciò che accadrà con le prossime elezioni europee, nonché allo sviluppo della nuova legislatura europea, la Lipu Le chiede dunque di attivarsi con convinzione sulla grande questione ambientale e in particolare su alcuni temi chiave, che troverà descritti nell’Allegato alla presente.

Registreremo la Sua adesione e le sue eventuali osservazioni e ne daremo notizia ai nostri soci, continuando a seguire il suo operato dopo il momento elettorale.

Il Presidente della Lipu – BirdLife Italia
Fulvio Mamone Capria

Il Direttore generale della Lipu – BirdLife Italia
Danilo Selvaggi

 

VOTA PER LA NATURA

Un invito all'azione ambientale per il prossimo parlamento europeo da Lipu e BirdLife Europa


Proteggere e restaurare i nostri ecosistemi

Richiesta: i candidati MEP si impegnano a garantire la piena ed efficace applicazione delle Direttive naturalistiche e la piena applicazione della Strategia per la biodiversità per fermare realmente il declino della biodiversità.

L’ambiente naturale è l’ancora di salvezza per la società umana. I servizi forniti dagli ecosistemi, come il cibo, l’acqua pulita e il suolo fertile, sottendono a tutte le attività economiche. La biodiversità, ossia la rete della vita sul nostro pianeta, è essenziale per il funzionamento di questi servizi. Al di là benefici che la biodiversità fornisce all’umanità, tutte le specie selvatiche hanno diritto di vivere e di coesistere con noi.
L’Ue si è impegnata a fermare la perdita di biodiversità e restaurare i servizi ecosistemici entro il 2020. Tramite una legislazione all’avanguardia a livello planetario, l’Ue ha sviluppato Natura 2000, la più grande rete mondiale di aree protette. Tuttavia, il livello di implementazione della legislazione che su cui fonda Natura 2000 è ancora insoddisfacente. Alcuni siti esistono solo sulla carta, mentre molti altri sono già stati danneggiati o sono altamente minacciati. Contemporaneamente, un uso del suolo e delle politiche energetiche insostenibili, l’inadeguata pianificazione spaziale, stanno accelerando il degrado, e i finanziamenti per la conservazione della biodiversità rimangono assolutamente insufficienti.


Mari produttivi e in buona salute

Richiesta: i candidati MEP si impegnano a lavorare per il completamento della rete Natura 2000 in ambiente marino, a risolvere il problema della cattura accidentale di mammiferi e uccelli marini tramite la piena applicazione del Piano europeo per il bycatch e a utilizzare la Politica Comune della Pesca per fermare lo sfruttamento insostenibile degli stock ittici

I mari che circondano l’Europa sono uno dei nostri tesori naturali più preziosi e ospitano molte delle popolazioni più importanti di uccelli marini. La recente riforma della Politica Comune della Pesca ha riacceso la speranza che dopo decadi di cattiva gestione della Pesca europea, le riserve ittiche si riprenderanno e la Pesca potrebbe diventare più sicura per gli uccelli e per le altre specie marine non oggetto di prelievo.
Ma ciò sarà possibile solo se l’Ue e gli Stati membri sceglieranno la strada di un’ambiziosa e robusta implementazione della riforma, sostenuta da appropriati investimenti. Il nuovo Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) è perciò d’importanza cruciale per sostenere un approccio ecosistemico alle nostre risorse marine.
La cattura accidentale degli uccelli marini, l’inquinamento, lo sviluppo off-shore in assenza di pianificazione, i cambiamenti climatici, sono tutti fattori che stanno contribuendo al degrado del nostro ambiente marino. Allo stesso tempo, i siti Natura 2000 finalizzati alla protezione e al restauro ecologico dell’ambiente marino sin qui individuati sono in numero troppo esiguo, e ancor meno risultano quelli designati e gestiti in modo appropriato.

 

Cibo sano e agricoltura di qualità

Richiesta: i candidati MEP si impegnano: 1) a supervisionare l’attuazione della nuova PAC a livello nazionale garantendo che l’agricoltura fornisca beni comuni in cambio dei finanziamenti pubblici, quali la protezione dell’ambiente, l’incremento della biodiversità naturale e la tutela dei servizi ecosistemici, mediante il miglior utilizzo possibile di strumenti quali il greening e lo sviluppo rurale; 2) a garantire un utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale che davvero porti benefici concreti alla rete Natura 2000 e alla biodiversità naturale che dipende dalle pratiche agricole; 3) a garantire che la promozione delle bioenergie non danneggi gli ecosistemi agricoli e naturali italiani.

Durante il periodo 2014-2019 i MEP svolgeranno un ruolo cruciale nella supervisione dell’implementazione della riforma della PAC, garantendo che l’agricoltura produca beni pubblici in cambio di finanziamenti pubblici. Un’implementazione intelligente della Direttiva Nitrati, della Direttiva Quadro per le Acque, della Direttiva sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, della Direttiva Uccelli e della Direttiva Habitat e un’adeguata remunerazione tramite la PAC degli agricoltori che mantengono le aree agricole ad alto valore naturale (HNV) saranno vitali per assicurare che l’agricoltura non comprometta i risultati delle altre politiche Ue nel campo della qualità ambientale e della protezione della natura. La Commissione Europea aveva promesso più spazio per la natura, ma con la riforma della PAC voluta dal Parlamento Europeo il 57% della superficie agricola in Italia, che corrisponde a più del 90% delle aziende agricole, non dovrà rispettare le regole che proteggono la biodiversità (l’area di valenza ambientale del greening). Ciononostante, nel presente periodo di programmazione la PAC deve dimostrare di fornire realmente beni pubblici con la messa a frutto dei miliardi di Euro sborsati dai cittadini europei per questa politica. Se la PAC dimostrerà ancora una volta di non riuscire a contribuire alle politiche ambientali dell’Ue, non resterà che spostare i fondi oggi ad essa dedicati a politiche più efficaci nel tutelare le risorse naturali europee.
 


Prevenire i cambiamenti climatici

Richiesta: i candidati MEP si impegnano ad assicurare che le politiche energetiche europee garantiscano una reale riduzione di emissioni, e a sostenere una transizione verso un sistema energetico sostenibile e pulito che non causi ulteriore perdita di biodiversità e consumo di suolo.
 

Il mondo si sta pericolosamente dirigendo verso un aumento della temperatura di 3.5-4 °C rispetto ai livelli pre-industriali. Sebbene l’Ue abbia spesso assunto il ruolo di leader nei meeting internazionali sul clima, recentemente il livello di ambizione pare diminuito. Gli obiettivi Ue di riduzione delle emissioni per il 2020 sono troppo modesti per poter contribuire significativamente a risolvere i problemi legati al clima. Il mercato delle emissioni necessita di una radicale ristrutturazione, e le politiche dell’Ue sulla bioenergia stanno favorendo la distruzione degli habitat. Il nuovo Parlamento dovrebbe affrontare la questione e garantire che l’Ue riassuma la leadership in materia di lotta ai cambiamenti climatici, stabilendo obiettivi ambiziosi. Il Parlamento dovrebbe anche assicurarsi che l’Europa effettui la transizione verso un sistema energetico pulito, basato sull’energia rinnovabile e in armonia con la natura.

Venerdì, 16 Maggio 2014 15:54

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