NATURA, 35 PAESI EUROPEI
HANNO PARTECIPATO ALL’”EUROBIRDWATCH”.
1.700 EVENTI DEDICATI AL BIRDWATCHING NEL WEEKEND
DEL 3 E 4 OTTOBRE
In Italia avvistate negli
eventi LIPU 194 specie, tra cui specie rare come Allocco
degli urali e la Tortora delle palme. 150mila volatili
contati In Italia nel weekend appena concluso, oltre 2,6
milioni in Europa.
Oltre 63mila persone
in 35 Paesi europei hanno salutato uno
dei più spettacolari e affascinanti fenomeni della
natura: la partenza degli uccelli migratori,
che in questo periodo dell’anno si dirigono in volo
verso Sud per trascorrere l’inverno. L’evento,
dal nome “EuroBirdwatch”, organizzato lo scorso
weekend del 3 e 4 ottobre da BirdLife International
e dalle associazioni partner in Europa (LIPU
per l’Italia), si è svolto attraverso 1.700
eventi aperti al pubblico, da Malta alla Norvegia
e dal Portogallo alla Turchia. Alla Russia
è andata la palma per il maggior numero di eventi
organizzati (837) e uccelli censiti (900mila).
Gli oltre 63mila
partecipanti hanno preso parte a escursioni birdwatching
e a dimostrazioni di inanellamento degli uccelli a scopo
scientifico, nell’ambito della campagna “Born
to Travel” volta alla tutela dei migratori e dei loro
habitat.
I movimenti di uccelli
migratori e dunque gli avvistamenti sono stati limitati
dalla pioggia e dai forti venti
che hanno spinto gli uccelli a essere più elusivi
ma anche hanno indotto specie che vivono in alto mare come
la Berta delle baleari, la Berta
maggiore e l’Uccello delle tempeste
codaforcuta verso la costa, con grande gioia dei
birdwatchers che hanno potuto ammirare il volo di questi
splendidi uccelli marini altrimenti più difficili
da osservare in condizioni meteo normali.
In Italia la LIPU
ha organizzato un centinaio di eventi in Oasi e
Riserve LIPU, e inoltre in aree protette e siti ornitologici
con guide volontarie LIPU cui si sono aggiunte una quarantina
di Riserve gestite dal Corpo Forestale dello Stato, che
patrocinava l’evento insieme a Federparchi e al Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del
Mare.
194 le specie osservate,
per un totale di 150mila uccelli: le specie più
viste nel nostro Paese sono state lo Storno
(oltre 100mila esemplari osservati), il Germano
reale (6.700 esemplari) e il Fenicottero
rosa (oltre 6mila). Tra le specie migratrici, la
specie più osservata è stata il Frosone,
che nell’altopiano del Cansiglio (Prealpi carniche,
tra Veneto e Friuli) è stato visto di passaggio in
oltre 700 esemplari.
Tra le specie particolarmente
rare osservate dalle guide LIPU insieme ai partecipanti
troviamo un esemplare di Allocco degli Urali
(altopiano del Cansiglio) e un esemplare di Tortora
delle palme (Sicilia).
Si tratta di specie non
in declino a livello europeo ma particolarmente difficili
da avvistare in Italia: <<L’Allocco degli
urali nidifica in Friuli Venezia-Giulia con pochissime coppie,
al massimo cinque – spiega Marco Gustin,
responsabile Specie e Ricerca LIPU - mentre
la Tortora delle palme vive e nidifica nelle città
e nei villaggi dell’Africa e dell’Asia sud-occidentale,
ma anche in Europa con una popolazione nidificante consistente
in Turchia, tra le 50mila e le 100mila coppie, e popolazioni
più contenute in Russia, Armenia e Azerbaigian. E
dal 2004 – conclude - la specie nidifica anche in
Italia, nell’isola di Pantelleria>>.
|