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I ragazzi hanno studiato il Parco degli Ippocastani, monitorando
una serie di indicatori ambientali, intervistandone i frequentatori,
l'Assessore all'Ambiente e Urbanistica del Comune di Reggio Emilia,
Luciano Gobbi, e il presidente provinciale di Legambiente, Massimo
Becchi.
Come
indicatori ambientali hanno scelto:
· uccelli (gazza, piccioni, civetta, passero, pettirosso, balestrucci,
cinciallegra, cinciarella, cornacchia, corvo, storno, ghiandaia
e altri non tipici dell'ambiente urbano ma introdotti dall'uomo
come le anatre e il pavone)
· mammiferi (cani (indicano la presenza dell'uomo), talpe, pipistrelli,
scoiattoli)
· insetti
· lombrichi
La
presenza contemporanea di tutti questi animali indica un buon
funzionamento della catena alimentare e degli equilibri del parco.

Altri indicatori sono la vigoria, la riproduzione e lo stato di
salute delle piante.
L'Assessore
ha detto loro che in breve tempo dovrebbe essere realizzato un
miglioramento del parco, tuttavia valutando i vari problemi emersi
dalle interviste effettuate, i ragazzi propongono le seguenti
cose:
· aumentare il personale di sorveglianza e l'illuminazione del
parco e le iniziative che vi si svolgono
· predisporre dei locali di servizio, in particolare bagni.
· permettere l'accessibilità ai disabili
· prevedere l'ingresso dei cani tenuti al guinzaglio e con museruola;
se il cane sporca il padrone deve pulire ve se non lo fa il sorvegliante
è autorizzato a multarlo!
· maggiore manutenzione delle strutture architettoniche
· costruire una barriera vegetale tra il parco e la ferrovia che
divide in due il parco e un sottopassaggio che le metta in comunicazione
· creare dei diversivi per i gruppi, ad esempio giochi sportivi,
in modo che i ragazzi maleducati non stiano tutto il giorno seduti
sulle panchine a deridere i passanti
· costruire una nuova casetta, così quella esistente non sarà
più contesa da giovani e anziani
· mettere più panchine, spazi per bambini e spazi per praticare
sport
· organizzare eventi ad ampio richiamo e pubblicizzare maggiormente
il parco
· prevedere più autobus che si fermino al parco (per metterlo
a disposizione di tutti, anche di chi non abita vicino)
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