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I ragazzi hanno immaginato di essere le autorità locali e di voler
gestire un'area verde della città in modo che tutti i cittadini
potessero goderne e viverla in modo sostenibile. Questi giovani
"amministratori locali" hanno però anche voluto la partecipazione
e la condivisione dei cittadini alle scelte di gestione.
Per
far questo hanno intrapreso il percorso di Agenda 21 locale.
Ecco
allora che si sono svolti CINQUE FORUM nei quali si è fatta
un'analisi dello stato dell'ambiente, vi è stata una consultazione
per individuare gli strumenti operativi da cui è scaturita una
proposta per un piano d'azione.
Ma
oltre ai cinque forum si è anche usciti dalle aule. Dopo aver
scelto un'area verde della propria città e averla studiata bene
sulle carte (dove si trova, quanto è grande, quando è stata creata
ecc.) i ragazzi sono andati a studiarla direttamente sul terreno:
armati di binocolo, guide di riconoscimento, taccuino e matita
si sono messi alla ricerca dei suoi abitanti.
Hanno così imparato a riconoscere cinciallegre, merli, passeri,
storni, pettirossi, hanno scoperto da vari indizi che un gufo
vive nelle vicinanze, che una talpa vive nel prato, che alcuni
picchi vivono sugli alberi. Andando alla ricerca di tutte queste
tracce come Sherlock Holmes in erba hanno scoperto una vita invisibile
ai più... ma non si sono certo fermati qui.
Hanno
voluto sapere quali fossero le piante e gli alberi che "arredavano"
di verde il parco, e quali licheni crescessero su di essi. I licheni
sono degli ottimi indicatori ambientali perché molto sensibili
alle variazioni dei gas che costituiscono l'atmosfera. La presenza
dei licheni indica pertanto "aria pulita".
Con
occhio critico hanno poi messo bene in evidenza quello che non
andava: cartacce per terra, mancanza di cestini, panchine poco
curate, pochi (o nessuno) cartello informativo.
Questi
ragazzi hanno poi voluto ripensare alle aree verdi urbane e all'ambiente
di vita partendo dalle esigenze dei suoi abitanti. Ecco allora
che si sono trasformati in "giornalisti", andando ad intervistare
le persone che passeggiavano nel parco oltre a coloro che (assessori,
sindaci, presidenti di quartiere) in modo diverso lo gestivano.
Alla
fine, carichi di informazioni, hanno fatto il punto della situazione:
· Com'è il Parco?
· Cosa potrebbe essere migliorato?
· Chi potrebbe farlo?
· Cosa vuole la gente che vi si reca?
Queste
sono solo alcune delle domande a cui i ragazzi hanno voluto dare
una risposta, cercando di tener conto delle esigenze di tutti.
Lavorando in piccoli gruppi, ci hanno dato un ottimo esempio di
come si progetta. Eventuali "conflitti" tra punti di vista diversi
sono stati utili ed importanti perché "fanno crescere" e richiedono
uno sforzo per trovare una soluzione nuova che integri le proposte
in competizione.
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