Lipu Onlus, natura, uccellie animali selvatici in Italia

Petizione STOP Bracconaggio

Firma la petizione contro il bracconaggio.
Fermiamo questa strage.

NO AL BRACCONGGIO L'allodola ci chiede solo di poter continuare a cantare. Firma l’appello per chiedere al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di cancellare l'allodola dalle specie cacciabili.

FIRMA LA PETIZIONE#LASCIATEMICANTARE

Le allodole rischiano di scomparire.
In Europa sono già diminuite del 50%. Ogni anno in Italia ne vengono uccise quasi 2 milioni, abbattute con cartucce più grandi di loro.

Una strage che aggrava la situazione, già drammatica, che l’allodola vive a causa di un'agricoltura intensiva e sempre più inquinata, che la sta privando degli ambienti riproduttivi e delle aree in cui svernare.

Il divieto di caccia all’allodola non può più aspettare! Per questo chiediamo al Governo un decreto che cancelli l’allodola dalla lista delle specie cacciabili previste dall’articolo 18 della legge 157/92.

Chiederemo anche alle regioni di escludere l’allodola dai calendari venatori. Infine chiederemo all’Ispra (l’autorità scientifica nazionale) di dare parere negativo per la cacciabilità della specie e alla Commissione europea di prendere a cuore il problema, intervenendo sull’Italia.

Sottoscrivi l’appello per chiedere al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di cancellare l'allodola dalle specie cacciabili. Inserisci i tuoi dati e clicca sul pulsante CONFERMA

La petizione

Al Presidente del Consiglio,
L’Italia è il Paese europeo con la più grave incidenza di atti di bracconaggio contro gli uccelli, con 5-7 milioni di uccelli selvatici uccisi illegalmente ogni anno. Il Governo Italiano ha reagito all’emergenza con il varo del Piano d’azione nazionale contro il bracconaggio nei confronti degli uccelli. Tuttavia, a due anni dall’insediamento della Cabina di Regia (21 Luglio 2017), il Piano contro il bracconaggio attende di essere messo pienamente in pratica, perché si possa passare dalla teoria ai fatti e finalmente agire in modo deciso e sistemico contro questa grave forma di illegalità.

Chiediamo
1. di prevedere un Disegno di legge del Governo che contenga: · l’inasprimento delle pene attraverso l’aggiornamento del quadro sanzionatorio come previsto dal punto 2.1.1 del Piano d’azione. La completa esclusione dell’applicazione dell’articolo 132 bis del Codice Penale (“Tenuità del fatto”) per le pene previste dall’articolo 30 della legge 157/1992; l’introduzione della previsione del ‘furto venatorio’, concetto già applicato da numerose Procure della Repubblica ma che necessita di una conferma attraverso una legge promulgata; · la previsione di una norma che applichi la responsabilità oggettiva agli istituti di caccia nei quali si verificano atti di bracconaggio, con conseguente sospensione dell’attività venatoria;
2. di risolvere la grave emergenza dovuta alla scarsissima presenza di controllo sul territorio, attraverso anzitutto il ripristino delle funzioni di vigilanza venatoria delle polizie provinciali e il rafforzamento della presenza attiva di altre forze di polizia.
Testo completo della petizione

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