1965
Inizia la storia della LIPU, la prima Associazione che in Italia si occupa di
protezione della natura.
1975
Viene realizzato il Centro Recupero Rapaci di Parma, il primo "ospedale"
italiano per la fauna selvatica. Qui si curano gli uccelli feriti o in difficoltà,
per poi liberarli nuovamente nel loro ambiente naturale. A questa struttura ne
seguiranno altre, per arrivare a 9 Centri Recupero LIPU nel 2000 con 10.000 animali
curati all'anno.
1977
Prima grande vittoria della LIPU: viene approvata la legge n. 968 sulla caccia
per cui la fauna selvatica diventa patrimonio dello Stato e cessa la persecuzione
legale dei rapaci. Due anni dopo la Comunità Europea emana una Direttiva
per la protezione degli uccelli selvatici e dei loro ambienti.
1979
A Crava Morozzo, nella pianura cuneese, viene realizzata la prima Oasi LIPU: una
zona umida di 300 ettari di primaria importanza per gli uccelli migratori e per
quelli che vi nidificano.
1983
E' l'anno del Birdwatching: la LIPU lancia una grande campagna per diffondere
la conoscenza degli uccelli e della natura attraverso corsi, raduni e viaggi.
1985
La LIPU viene riconosciuta dal Presidente della Repubblica Ente morale che persegue
fini di pubblica utilità. Nello stesso anno Mario Pastore è nominato
Presidente della LIPU; rimarrà in carica perseguendo con impegno gli obiettivi
dell'Associazione fino al 1996, anno della sua improvvisa scomparsa.
1986
Al Centro Cicogne di Racconigi nasce il primo "cicognino", capostipite
della lunga e prolifera dinastia LIPU: la Cicogna bianca torna così a nidificare
in Italia. Nel 2000 i Centri Cicogne saranno quattro e il progetto LIPU avrà
riportato questo magnifico migratore a nidificare in Italia.
1987
Nasce il settore educazione della LIPU, che tramite molteplici attività
contribuisce a sviluppare nei bambini e nei ragazzi una cultura del rispetto e
dell'amore per la natura e per il mondo circostante.
1991
Grazie anche al grande impegno della LIPU viene varata la Legge Quadro sui Parchi,
che d'ora in poi sarà un punto di riferimento fondamentale per le aree
protette italiane. L'anno successivo sarà la volta della nuova legge sulla
caccia, n. 157, un altro passo importante a favore della fauna del nostro paese.
1992
Con le Campagne per la Marmotta, per Peppola e Fringuello e per gli uccelli migratori
la LIPU raccoglie più di 300.000 firme e ottiene con successo la difesa
1993
Nasce BirdLife International, la più grande federazione di associazioni
di protezione degli uccelli del mondo; la LIPU è orgogliosa di essere scelta
come partner italiano.
1994
La LIPU realizza il primo Piano d'azione naturalistico per il Delta del Po, la
più grande zona umida d'Italia.
1996
Prende il via la campagna Rondini, un progetto pluriennale di conservazione e
di sensibilizzazione per fronteggiare il drammatico calo di questa specie e promuovere
un'agricoltura che rispetti maggiormente la natura e la salute dell'uomo.
1999
"Un mondo senza uccelli non sarebbe la stessa cosa", questo lo slogan
della Campagna istituzionale LIPU, realizzata dalla JWT di Roma, per sensibilizzare
l'opinione pubblica sull'importanza degli uccelli e del loro ruolo nel mantenimento
dell'equilibrio naturale.
2000
Continuano le attività di conservazione della natura e di protezione delle
specie minacciate. La reintroduzione del Grifone in Sicilia e Sardegna è
un esempio significativo. Sono 45 le Oasi LIPU sul territorio, luoghi dove la
natura riesce a vivere protetta, gli animali trovano rifugio sicuro e l'uomo può
apprezzare quanto sia gratificante mantenere l'equilibrio del nostro ambiente.
|