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Antibracconaggio e criminalità organizzata
Il bracconaggio ai migratori sullo Stretto di Messina
Il bracconaggio ai migratori in Campania
   DOSSIER: Volo Libero
L'imbalsamazione illegale
Cenni sul commercio illegale di fauna selvatica

Combattere contro il bracconaggio.
Milioni di uccelli
uccisi ogni anno.
In Italia il bracconaggio è un fenomeno tutt'ora dilagante.
Contro ciò, la LIPU
opera con l'antibracconaggio
e le guardie volontarie che pattugliano il territorio
 
 DOSSIER: VOLO LIBERO
A cura della LIPU
Rino Esposito e Fulvio Mamone Capria, Consiglieri Nazionali
Giovanni Albarella, responsabile Campagna Volo Libero
Fabio Procaccini, Ufficio Legale
Matteo Palmisani, delegato regionale

 
Lungo il litorale domitio, nelle province di Napoli e Caserta, è stata realizzata un'oasi naturalistica allo scopo di distruggere gli uccelli migratori; è stato stravolto il territorio; sono stati effettuati furti di ingenti quantitativi d'acqua; sono stati realizzati illegalmente centinaia di laghetti artificiali al fine di consentire ai bracconieri la possibilità di abbattere migliaia di animali protetti.

Bunker sulle sponde delle vascheBracconieri con l'anima vigliacca del cecchino. Quelli che tutto l'anno, anche a stagione venatoria chiusa, fanno la guerra ad aironi e cavalieri d'Italia, fenicotteri e tantissime specie di anatre, falchi di palude e chiurli, pittime reali, garzette…

E ci vanno con "cuor di leone", i bracconieri: ben nascosti dentro bunker di cemento incassati sottoterra, davanti ai laghetti artificiali, affittati a caro prezzo (da 7500 € a 15.000 € a stagione venatoria), in una zona dove domina la criminalità organizzata più violenta ed agguerrita, quella del clan camorristico dei Casalesi che gestisce con pugno di ferro l'intero territorio.

Le vasche e i bunker sono tutti abusivi, realizzati su terreni demaniali, violando le norme urbanistiche, ambientali e venatorie. Bunker sulle sponde delle vascheE qui abbattono a fucilate, e senza remora alcuna, migliaia di uccelli, appartenenti a specie protette.
Sono migratori che provengono dall'Africa e si dirigono verso le zone di nidificazione dell'Europa: per loro le vasche rappresentano l'unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio, ma il fucile dei bracconieri fermerà per sempre il loro volo.

Questo bracconaggio è un fenomeno sociale generalizzato e sfida alle autorità, ma rappresenta anche un modo per le organizzazioni criminali di controllare il territorio e sottrarlo alla società civile, quella stessa società fatta da giovani, anziani e appassionati di natura che vorrebbero poter andare sulle vasche a godersi il paesaggio, osservare e studiare l'affascinante spettacolo della migrazione.

I bunker più grandi sono attrezzati con letti a castelloIl bracconaggio agli acquatici sulle vasche viene effettuato in violazione alle norme previste dalla legge 157/92. Infatti si spara da appostamenti illegali, anche a caccia chiusa, con fucili vietati e uso di richiami acustici elettromagnetici illegali.
Spesso i bracconieri sono pregiudicati che utilizzano fucili con matricola abrasa. In altri casi i bracconieri sono sprovvisti di licenza di caccia.

Le vasche sono di dimensioni e profondità variabili, in alcuni casi possono essere isolate ma in altri (soprattutto nella zona del Villaggio Coppola e di Cancello Arnone) la loro densità è talmente elevata che vanno a costituire delle vere e proprie zone umide di vaste dimensioni.
Alcune di queste vasche si sono formate in seguito all' attività di estrazione di sabbia, ma la stragrande maggioranza nasce per fini venatori e vengono utilizzate tutto l'anno eccetto che nei mesi estivi. Esse sono costituite da uno specchio d'acqua appositamente preparato con canne e piante palustri che riproducono l'ambiente naturale degli uccelli acquatici.

Sequestro di armi, cartucce, cavalieri d’Italia e anatidi uccisi a fucilateDopo indagini durate 4 anni il 23 gennaio 2005 è scattato il maxiblitz. Con il coordinamento del Dr. Paolo Albano, Procuratore Aggiunto e del dr. Donato Ceglie, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere, il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, diretto dal Generale Raffaele Vacca, ha sequestrato circa 40 vasche nel Comune di Villa Literno(CE), denunciando per disastro ambientale, occupazione di demanio dello Stato, furto e deviazione di acque, estorsione e violazioni alla legge sulla caccia circa 35 persone.
Sequestrati fucili, richiami vietati e 2000 cartucce rinvenute nei bunker.
L'operazione è stata coordinata sul campo da ULTIMO, l'ufficiale dei Carabinieri che nel 1993 arrestò Totò Riina il boss mafioso di Corleone.

Sebbene queste vasche siano frequentate dai bracconieri rappresentano comunque per gli uccelli acquatici, ed in particolare per i limicoli, l'unica area favorevole dove sostare durante le migrazioni, ciò vale in particolar modo per le vasche alle spalle del Villaggio Coppola, in località Soglitelle ricadente nel comune di Villa Literno (CE).
Difatti l'assenza di zone paludose nelle vicinanze, la loro prossimità al mare, la lontananza dai centri abitati, Fasi dell’operazione dei Carabinieri del   Comando Tutela Ambiente nonché la presenza di prati allagati e il basso livello dell'acqua fanno sì che grandi stormi di questi uccelli trovino le condizioni ideali per fermarsi e rifocillarsi prima di riprendere il viaggio verso il nord Europa.
Centinaia di individui di Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), Combattente (Philomacus pugnax), Piro piro boschereccio (Tringa glareola), Gambecchio (Calidris minuta), Piovanello (Caladris ferruginea), Piovanello pancianera (Calidris alpina), nonché cospicui gruppi di Albastrello (Tringa stagnatilis), Chiurlo (Numenius arquata), Chiurlo piccolo (Numenius phaeopus), Pittima reale (Limosa limosa), Pantana (Tringa nebularia), Pettegola (Tringa totanus), Totano moro (Tringa erythropus), si aggregano per alimentarsi.

Naturalmente non manca la presenza di altre specie : Fenicottero (Phoenicopterus ruber), Airone cenerino (Ardea cinerea), Airone guardabuoi (Bubulcus ibis), Garzetta (Egretta garzetta), Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), Airone bianco maggiore (Egretta alba), Falco di palude (Circus aeruginosus) ed Anatre (Anas spp.) di molte specie frequentano regolarmente le vasche. Recentemente (2004) è stata registrata la presenza di un Falaropo beccosottile (Phalaropus lobatus), l'ultima osservazione certa in Campania di questa specie risale al 1978.
Da alcuni anni queste zone hanno assunto importanza anche nel periodo riproduttivo: il Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), Il Corriere piccolo (Charadrius dubius),il Fratino (Charadrius alexandrinus) e la Pernice di mare (Glareola pratincola) nidificano regolarmente nelle vasche quando queste vengono prosciugate nei mesi estivi.

Conferenza stampa del maxiblitz del 23 gennaio 2005Che cosa accadrà quando l'operazione dei Carabinieri e della Procura sarà conclusa? Cosa accadrà quando ricomincerà la migrazione degli uccelli acquatici? Occorrerà che tutti gli anni lo Stato torni a fare i controlli, in modo che tra la gente si diffonda la consapevolezza che la legge esiste, che va rispettata, che questa non è terra di nessuno o, peggio ancora, di pochi. Una cosa è certa. Tutti i bunker sono abusivi e vanno confiscati e abbattuti, ma se queste zone tornassero ai cittadini e invece di abbattere i bunker questi fossero utilizzati per osservare, studiare e rispettare gli uccelli?
La LIPU ha elaborato un progetto di recupero ambientale e di fruizione naturalistica di queste aree. Sequestro di armi, cartucce, cavalieri d’Italia e anatidi uccisi a fucilateNel 2002 sono state raccolte dalla LIPU oltre 6000 firme in tutta Italia per sostenere questo progetto.
Le firme furono consegnate al Presidente della Provincia di Caserta senza alcun esito. Fortunatamente il Ministro dell'Ambiente On. Altero Matteoli ha preso a cuore la vicenda.
Infatti esiste un'ipotesi di progetto al Ministero dell'Ambiente per la riqualificazione ambientale di queste aree al fine di trasformarle in oasi naturalistiche come emblema di un uso sostenibile del territorio che possa anche favorire forme di occupazione dei giovani.
Sarebbe un bel segnale da parte dello Stato di ripristinare la legalità.

La LIPU, insieme alle altre associazioni , in poco tempo ha già coinvolto centinaia di studenti delle scuole medie e superiori favorendo la fruizione degli habitat naturali proprio da parte dei giovani residenti. Ad esempio alla Foce del Volturno nella Riserva dei Variconi LIPU e Legambiente stanno attuando, con la fattiva collaborazione del Sindaco del Comune di Castelvolturno ed il contributo di TIM, il progetto SALVAITALIA che ha come obiettivo il recupero di aree a forte degrado ambientale e sociale.

In definitiva la proposta è creare una zona protetta gestita da personale qualificato, con tutte le strutture adatte ad ospitare i visitatori, itinerari guidati, pannelli esplicativi. Ciò non significa escludere dalla gestione del territorio gli agricoltori del posto, ma significa impedire che su questi territori, spesso di proprietà pubblica, vengano commesse attività illegali lucrose ai danni dell'ambiente e delle risorse faunistiche, patrimonio dell'intera collettività, nazionale ed internazionale. Pertanto, proprio con gli agricoltori bisognerà trovare la giusta sinergia per avere anche la loro fattiva collaborazione.
Laddove la criminalità impera facendo affari ai danni del patrimonio ambientale, domani ci potrebbe essere un territorio sotto il controllo dello Stato e gestito dalla parte sana delle Comunità locali nel pieno rispetto della vita che lo caratterizza, affinché da quei bunker da cui oggi si spara in futuro possano spuntare solo binocoli e cannocchiali

 
RIVOLGIAMO UN APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E A TUTTI I CITTADINI DI ADERIRE AL PROGETTO DI RIPRISTINO DELLA LEGALITA'
SULLE VASCHE DEL LITORALE DOMITIO.
PER INFORMAZIONI LIPU 3351316084

Occorre una mobilitazione telematica. Inviate una mail al Ministro Matteoli al seguente indirizzo: segreteria.ministro@minambiente.it con il seguente appello:

Preg.mo sig. Ministro Matteoli abbiamo apprezzato molto la Sua dichiarazione di voler realizzare un'oasi naturalistica sulle vasche dei bracconieri sequestrate dai Carabinieri per la tutela dell'Ambiente e dalla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere in località Soglitelle nel Comune di Villa Literno (CE) il 23 gennaio scorso. Ci auguriamo che tale proposta diventi realtà per la rinascita civile e culturale e il ripristino della legalità in zone abbandonate da troppo tempo e lasciate allo sfruttamento di criminali senza scrupoli.
Grazie sig. Ministro e vada avanti.

La stessa mail per conoscenza inviatela anche a info@lipu.it
con oggetto: Operazione Volo Libero