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Sintesi
dei risultati conseguiti nel triennio 2000 - 2002 |
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- Nel 1992 il Parlamento approva la Legge n.157
"Norme per la protezione della fauna omeoterma e per
il prelievo venatorio". Condotte illecite come l'esercizio
della caccia a stagione venatoria chiusa, l'abbattimento,
la detenzione e il commercio di specie protette, l'utilizzo
di mezzi vietati, la pratica dell'uccellagione, ecc. integrano
gli estremi di fattispecie criminose punite con le sanzioni
penali dell'arresto e/o dell'ammenda e attivano la competenza
dell'autorità giudiziaria.
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La legge n.157 dell'11.02.92 riduce
la durata della stagione venatoria, anticipandone la chiusura
al 31 gennaio, affinché la fauna selvatica sia tutelata
durante il periodo riproduttivo e migratorio.
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Dopo anni di tolleranza delle
autorità centrali e locali verso il bracconaggio
viene attivato uno speciale nucleo del Corpo Forestale dello
Stato che, unitamente ai volontari della LIPU e di altre
associazioni, agisce nelle aree più a rischio del
Paese riducendo sensibilmente il bracconaggio e ponendo
fine all'impunità dominante soprattutto nello Stretto
di Messina, nelle valli bresciane, in Campania.
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L'attività di sorveglianza
del nucleo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato
però è discontinua a causa della scarsità
di risorse finanziarie specifiche e di personale, al punto
tale che numerose operazioni fondamentali come quelle sullo
Stretto di Messina e nel bresciano vengono ridotte o addirittura
annullate. Ciò determina la recrudescenza delle aggressioni
al patrimonio faunistico.
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Nel 1999 la sinergia tra parlamentari
sensibili, associazioni ambientaliste e Corpo Forestale
dello Stato consente di proporre lo stanziamento nella legge
finanziaria per il 2000 di un fondo specifico per le attività
antibracconaggio.
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La proposta viene accolta destinando
risorse finanziarie pari a lire 4 miliardi e mezzo in tre
anni per le attività antibracconaggio della Forestale.
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| Obiettivi
per il triennio 2000 - 2002 |
| Rendere immediatamente utilizzabili
i fondi stanziati in finanziaria mediante una proposta di legge
di autorizzazione alla spesa, che il presidente della commissione
agricoltura della camera dei deputati On. Alfonso Pecoraro Scanio,
attuale Ministro per le Politiche Agricole, ha elaborato e proporrą
all'approvazione del parlamento;
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verificare l'applicazione della
legge 157/92 con particolare riferimento ai servizi preposti
alla sorveglianza e alla irrogazione delle sanzioni accessorie;
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potenziare il nucleo antibracconaggio
del corpo forestale dello stato per un ulteriore controllo
del territorio;
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sviluppare la cultura della legalitą
nel settore della tutela ambientale mediante l'apporto della
lipu e di altre associazioni ambientaliste.
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