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 Le specie agricole
Gallina prataiola

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 Le specie agricole: steppe e pascoli aridi mediterranei
 
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Le altre specie non presenti nel disegno:

Averla cenerina (Lanius minor)
Predilige le campagne aperte come le steppe (pascoli aridi) con alberi sparsi, siepi e cespugli. Si posa sulle cime degli alberi o sui pali dai quali si lancia alla cattura di uccelletti, topi, lucertole, grossi insetti. Nidifica sugli alberi, abbastanza in alto vicino al tronco. Specie migratrice è presente in Italia in estate, durante il periodo riproduttivo. L'Averla cenerina in Italia è declino.

Ghiandaia marina (Coracias garrulus)
Vive nelle campagne aperte con pochi grandi alberi. Nidifica in cavità negli alberi, nelle case abbandonate, nei muri, nei viadotti. Caccia gli insetti in modo simile alle Averle: si posa su rami esposti e sui fili gettandosi sugli insetti che passano. Nidifica prevalentemente nel centro-sud Italia. Nel nostro paese i dati sono insufficienti per definire un trend numerico, mentre le maggiori informazioni presenti in molti paesi europei ci indicano che la specie è in declino.

Calandra (Melanocorypha calandra)
La Calandra frequenta i terreni coltivati e le steppe dove si può osservare in canto da grande altezza, mentre effettua il "volo nuziale". Nidifica sul terreno e per questo è vulnerabile alle operazioni agricole svolte nel periodo marzo-luglio. Si nutre di semi e, nel periodo riproduttivo, anche di insetti. Vive nel sud dell'Italia durante tutto l'anno. La specie in Italia è in continua diminuzione.

Calandrella (Calandrella brachydactyla)
Vive in zone aperte incolte, sabbiose o sassose, steppe e campi. Ricerca il cibo direttamente sul terreno; si nutre prevalentemente di semi, ma diventa quasi esclusivamente insettivora in periodo riproduttivo. Nidifica a terra. La Calandrella è presente in Italia nel periodo riproduttivo, da aprile a settembre. La specie in Italia risulta in declino a causa della scomparsa degli habitat di elezione.

Occhione (Burhinus oedicnemus)
Frequenta i terreni aperti con vegetazione rada, come le steppe e i greti dei fiumi. Si nutre di vermi, insetti e molluschi. E' presente in Italia in estate per riprodursi e nelle regioni meridionali anche d'inverno. Il nido è costituito da una semplice depressione del terreno. La popolazione in Italia è in diminuzione, soprattutto in sud d'Italia, a causa dello spietramento delle steppe. Lo si può aiutare lasciando indisturbate porzioni di terreni agricolo a riposo nel periodo primaverile-estivo o meglio ancora non distruggendo con gli spietramenti le ultime aree residue di steppa.

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