pagina precedente (back)
 Le specie agricole
  Pascoli alpini
Aquila reale

Scarica qui il folder delle specie negli ambienti di pascoli alpini
in
fronte
front (3600KB)-retro (1400KB)
 
 Le specie agricole: pascoli alpini
 
passa il mouse sulla specie agricola

 Le altre specie non presenti nel disegno:

Fringuello alpino (Montifringilla nivalis)
Vive nelle praterie pietrose comprese tra il limite superiore della vegetazione cespugliosa e quello inferiore delle nevi perenni, tra i 2000 e i 2800 m slm. Sceglie le praterie dove è presente un manufatto o una baita (generalmente abbandonata) che sfrutta per la costruzione del nido. In autunno e in inverno forma gruppi di centinaia di individui. Si nutre prevalentemente di insetti e ragni che ricerca attivamente sul terreno. E' presente tutto l'anno. La popolazione italiana è stabile

Coturnice (Alectoris graeca)
Vive sui versanti erbosi e pietrosi, accidentati e ripidi, tra i 500 e 2400 m slm. Nidifica sul terreno dopo la metà di maggio. Si nutre quasi esclusivamente di vegetali (mirtilli, uva ursina, coccole di ginepro), che integra nel periodo estivo con insetti. E' presente tutto l'anno, compiendo degli spostamenti verticali. L'abbandono dei pascoli e delle attività agricole in montagna ne hanno comportato una lenta, ma costante, diminuzione in Italia.

Fanello (Carduelis cannabina)
Vive e nidifica in vari ambienti tra cui i pascoli e i ricchi prati di alta quota. Si nutre dei semi di erbe infestanti. Lo si trova tutto l'anno, anche se d'inverno difficilmente si inoltra sopra i 500 m slm. La popolazione italiana è stabile.

Re di quaglie (Crex crex)
Il Re di quaglie frequenta le aree agricole prative di montagna dove si nutre di insetti di dimensioni medio-grandi. La vegetazione che caratterizza le aree frequentate per la nidificazione ha generalmente un'altezza superiore ai 20 centimetri e una densità non eccessiva che consente alla specie di spostarsi agilmente sul terreno. Il Re di quaglie arriva in Italia (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia) dai quartieri di svernamento africani nella seconda metà di aprile. La popolazione italiana è in declino a causa dell'abbandono dei prati da sfalcio montani e della meccanizzazione agricola (aumento della velocità delle fasi del taglio della vegetazione nelle aree di riproduzione).

Dipartimento Conservazione LIPU - BirdLife Italia: Via Trento 49, 43100 Parma
Tel. ++39.0521/273043 - Email: info@lipu.it