Per quanto concerne
le specie di uccelli nidificanti, è emerso che alcune specie
legate ad ambienti aperti ed importanti dal punto di vista conservazionistico
(classificate come SPEC - SPecies of European Conservation Concern)
quali
Allodola,
Strillozzo,
Pavoncella e
Picchio verde risultano
essere più abbondanti nel Comprensorio. D'altro canto altre
specie, legate alla presenza delle siepi come
Usignolo
e
Tortora dal collare, sono risultate più
abbondanti nelle aree esterne al Comprensorio.
Dall'analisi del legame tra specie e tipi di uso del suolo emerge
l'importanza dell'incolto, più abbondante nelle aree del
Comprensorio, che influenza positivamente la presenza di
Allodola,
Pavoncella e
Strillozzo.
Lo studio sulle specie svernanti ha ribadito l'importanza di prato
stabile ed erba medica per alcune specie quali
Allodola
e
Pispola che scelgono preferenzialmente queste
colture rispetto ad altre. Inoltre è emerso che i residui
colturali sono importanti per
Fanello e
Allodola
e, che gli ambienti di margine, quali le siepi, sono di grande
interesse per molte specie ornitiche.

Il
Falco cuculo (SPEC 3), presente solo nel Comprensorio,
seleziona positivamente l'erba medica ed evita i seminativi, come
il frumento e l'orzo, il mais, il pomodoro e la barbabietola.
Lo studio di approfondimento sull'uso trofico delle diverse colture
da parte di
Allodola,
Cutrettola
e
Saltimpalo ha evidenziato l'importanza di erba
medica e prato stabile per la nidificazione dell'Allodola, del
mais per la nidificazione della Cutrettola, ma soprattutto ha
indicato che l'incolto risulta fondamentale per l'alimentazione
di entrambe le specie. E' stato evidenziato che i fossi (ricchi
di vegetazione erbacea e arbustiva spontanea) sono importanti
per l'attività trofica del Saltimpalo. L'approfondimento
è continuato nel 2008 relativamente allo
Strillozzo.
Infine, lo studio sulla popolazione di rondini in provincia di
Modena indica una diminuzione del numero medio di nidi per stalla
e il contemporaneo calo delle stalle con conseguente sensibile
declino della popolazione di questa specie simbolo del legame
tra agricoltura e avifauna. È opportuno segnalare che lo
studio prosegue anche nella stagione in corso (così come
quello sullo Strillozzo), con il sostegno dell'amministrazione
provinciale di Modena.