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Politiche
agricole - Il bilancio della PAC |
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 La
PAC è finanziata attraverso due nuovi fondi: il Fondo europeo
agricolo di garanzia ( FEAGA) e il Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale ( FEASR) (vedi
Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005,
relativo al finanziamento della politica agricola comune):
Il FEAGA finanzia, in regime di gestione concorrente
tra gli Stati membri e la Commissione, le spese seguenti:
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le restituzioni fissate per l'esportazione
dei prodotti agricoli nei paesi terzi;
-
gli interventi destinati a regolarizzare
i mercati agricoli;
-
i pagamenti diretti agli agricoltori previsti
dalla politica agricola comune;
-
talune azioni di informazione e promozione
dei prodotti agricoli sul mercato interno della Comunità
e nei paesi terzi, realizzate dagli Stati membri;
-
spese inerenti alle misure di ristrutturazione
dell'industria dello zucchero.
Il FEAGA finanzia in modo centralizzato le spese seguenti:
- il contributo finanziario della Comunità ad azioni
veterinarie specifiche, ad azioni ispettive nel settore veterinario,
nel settore dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali,
a programmi di eradicazione e sorveglianza delle malattie animali
e ad azioni fitosanitarie;
- la promozione dei prodotti agricoli realizzata direttamente
dalla Commissione o tramite organizzazioni internazionali;
- le misure adottate in conformità della normativa comunitaria,
destinate a garantire la conservazione, la caratterizzazione,
la raccolta e l'utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura;
- la messa a punto e il mantenimento dei sistemi di informazione
contabile agricola;
- i sistemi di indagine agricola;
- le spese relative ai mercati della pesca.
Il FEASR finanzia, unicamente in regime di
gestione concorrente, i programmi di sviluppo rurale realizzati
a norma del regolamento(CE) n. 1698/2005
Nel 2008 il bilancio della PAC è
pari a di 53,7 miliardi di Euro. Di questi circa 36,8 sono destinati
ai pagamenti diretti (FEAGA) e circa 12,9 allo sviluppo rurale
(FEASR). |
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| Trasparenza
del bilancio PAC in Italia |
Nonostante
sia ormai obbligatorio, solamente 6 Regioni hanno reso pubblici
i dati sui beneficiari dei fondi PAC. I dati che seguono sono
stati ottenuti dal sito di farmsubsidy.org un network di giornalisti,
ricercatori e attivisti che ha l'obiettivo di ottenere i dati
di dettaglio relativi ai sussidi agricoli dispensati dalla UE
in ciascun Paese dell'Unione Europea e renderli disponibili in
un formato utile ai cittadini europei. L'Italia si attesta al
25% nella classifica sulla trasparenza stilata da farmsubsidy.org's.
* posizione rispetto a 25 Paesi in ordine decrescente
Fonte: analisi di farmsubsidy.org sulla base di statistiche
della Commissione Europea.
I
numeri della PAC
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La PAC comporta grossi
costi per la società e dà in cambio
emergenze alimentari come la mucca pazza e il pollo
alla diossina.
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In totale la PAC consuma
circa la metà del bilancio totale della UE.
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Nel 2002 i contribuenti
europei hanno speso 44.500 milioni di Euro per la
PAC, pari a circa 120 Euro a testa.
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I consumatori europei
pagano prezzi più elevati di circa il 37% per
i generi alimentari.
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Alla PAC è assegnato
un budget 48 volte maggiore di quello per l'istruzione
e la condizione giovanile, 180 volte più grande
di quello allocato per l'ambiente e l'energia, 38
volte maggiore di quello per la tutela dei consumatori.
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Meno dell'1% del bilancio
PAC è destinato a quegli agricoltori che realmente
gestiscono la terra a favore della biodiversità,
della natura e del paesaggio.
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L'80% dei sussidi va
al 20% degli agricoltori. L'8% degli agricoltori italiani
ricevono quasi il 50% dei pagamenti diretti totali.
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