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   Politiche agricole - PAC - Agenda 2000  
Uno dei regolamenti che costituiscono la base normativa di Agenda 2000 è il Reg. 1257/99 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG).
Il Reg. 1257/99 riorganizza tutte le misure dello sviluppo rurale introdotte dalla Riforma "MacSharry" tramite la modificazione e l'abrogazione di taluni regolamenti.

Il regolamento 1257/99 obbliga ciascun Stato membro a redigere il Piano di Sviluppo Rurale (PSR).
I PSR dovrebbero configurare le priorità per integrare considerazioni di carattere ambientale attinenti alla biodiversità, tenendo conto del tipo di misure finanziate e della loro distribuzione a livello geografico. I PSR possono contribuire anche all'aumento della coerenza tra varie misure ed evitare interventi tra loro in conflitto nella medesima area geografica. In sede di progettazione dei PSR è essenziale dunque che gli Stati membri tengano conto dell'esigenza di tener fede ai loro impegni in riferimento alla biodiversità.
In Italia, la competenza della redazione dei PSR è delle singole Regioni o Province Autonome. I PSR attualmente in corso hanno validità dal 2000 al 2006. Ciascuna Regione (o Provincia Autonoma) individua delle linee d'azione, basate su analisi territoriali e socio-economiche, definisce delle priorità d'intervento e predispone un programma organizzativo e finanziario valido fino al 2006.
Il PSR si articola su tre grandi assi:

  • potenziamento del settore agricolo e forestale,
  • miglioramento della competitività delle zone rurali,
  • salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio rurale.

Il PSR illustra le diverse misure sostenute dalla Regione o Provincia autonoma, elenca i requisiti che devono essere posseduti dagli aventi diritto al finanziamento.
Le misure di sviluppo rurale introdotte dal Reg. 1257/99 sono:

  • Investimenti nelle aziende agricole
  • Risorse umane: giovani agricoltori, prepensionamento, formazione
  • Zone svantaggiate e zone soggette a vincoli ambientali
  • Foreste link
  • Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
  • Misure agro-ambientali link
  • Misure varie per lo sviluppo dell'insieme delle zone rurali (misure dette "dell'articolo 33")

Tutte le misure di sviluppo rurale sono cofinanziate dalla Commissione Europea (tramite il FEOGA-sezioni garanzia e orientamento) e dallo Stato membro, quest'ultimo partecipa con il 50%, o il 25% per le zone Obiettivo 1 (zone svantaggiate). pdf "Sviluppo Rurale")

SaltimpaloNell'ambito dei programmi di sviluppo rurale, le misure agro-ambientali sono le sole misure ad essere obbligatorie per gli Stati membri. Tuttavia, l'adesione alle misure di sviluppo rurale da parte degli agricoltori è facoltativa.
Le misure agro-ambientali sono finanziamenti creati per compensare quegli agricoltori che scelgono metodi di produzione agricola e di gestione della propria azienda finalizzati alla protezione dell'ambiente e alla conservazione dello spazio naturale. L'introduzione dell'obbligatorietà delle misure agro-ambientali nella PAC è estremamente positiva ed ha consentito di ottenere buoni risultati ambientali (riduzione degli input chimici, conservazione di habitat agricoli importanti, aumento della biodiversità, ecc.), ma la persistente pressione esercitata dall'agricoltura sull'ambiente invoca un immediato aumento dei fondi a disposizione degli agricoltori che scelgono metodi di produzione e gestione delle aziende agricole sostenibili dal punto di vista ambientale.

Tra le varie misure contenute nei PSR ce ne sono anche alcune che hanno potenziali effetti negativi sull'ambiente. Si tratta in particolare delle misure di forestazione, di investimenti nella aziende agricole.

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