La LIPU ha come obiettivo un'agricoltura
rispettosa dell'ambiente, delle risorse naturali e degli uccelli.
La LIPU auspica che l'agricoltura possa contribuire a fermare
il drammatico declino di specie di uccelli un tempo molto comuni,
ma oggi sempre più rare.
L'agricoltura è una delle attività
umane più antiche che maggiormente ha modellato il paesaggio
ed influenzato l'ambiente e la biodiversità del territorio
italiano. La superficie agricola utilizzata (SAU) in Italia
è pari a oltre 13 milioni di ettari, che rappresentano
circa il 43% dell'intero paese. Quindi l'agricoltura, oltre
a soddisfare il nostro fabbisogno alimentare, influenza fortemente
la qualità delle nostre vite e dell'ambiente che condividiamo
con le specie selvatiche.
Le aree agricole europee di pianura rappresentano l'habitat
di 120 specie di uccelli, nidificanti o svernanti, classificate
da BirdLife International come meritevoli di tutela
(SPEC: Species of European Conservation Concern). Nessun
altro tipo di habitat sostiene un così elevato
numero di questo tipo specie di uccelli
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La PAC (Politica Agricola Comune) ha incoraggiato
l'intensificazione delle pratiche agricole e ha causato enormi
cambiamenti nel modo di gestire gli ambienti rurali; in conseguenza
di ciò la complessità ecologica è drasticamente
diminuita. La velocità con cui si verificanoi questi
cambiamenti non da scampo a molte specie di uccelli, che incapaci
di adattarsi, stanno semplicemente scomparendo. La PAC utilizza
fondi pubblici. I cambiamenti climatici peggioreranno la già
grave situazione.
Circa la metà delle specie di
uccelli che in Italia dipendono da habitat rurali è SPEC,
cioè meritevole di tutela perché minacciata o
in declino. Occuparsi di conservazione della natura in Italia,
significa occuparsi di agricoltura.