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RISERVA NATURALE SALINE DI PRIOLO
Priolo Gargallo (SR)
Tel. 0931/735026
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| E-mail |
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| Responsabile |
| Fabio Cilea |
| Superficie |
| ettari 40 |
| Localizzazione |
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La Riserva Naturale Saline di Priolo è una zona umida formante un triangolo proteso verso l’istmo che congiunge la terra ferma di marina di Melilli con la Penisola Magnisi, poco a nord della città di Siracusa.
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| Come arrivare |
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Per raggiungere la Riserva è necessario percorrere la ex-strada statale 114 Siracusa–Catania, imboccando poi la strada secondaria con indicazione "Thapsos" (lato opposto ingresso ERG), e arrivati poco dopo la centrale Enel, si incontra l’ingresso principale.
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| Anno di istituzione |
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La Riserva Naturale orientata Saline di Priolo è stata istituita dalla Regione Siciliana nel 2000 ed affidata in gestione alla LIPU.
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| Altre realtà LIPU |
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-Sezione Ragusa -Sezione Siracusa |
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| Un
po' di storia e curiosità |
Prima dell’impianto del polo
industriale Siracusa-Priolo Gargallo, la salina e l’habitat
costiero a dune erano estesi per diversi chilometri. La bellezza
e il fascino di questi luoghi vengono decantati, tra gli altri,
anche da Virgilio, Ovidio, Tucidide e da Stefano di Bisanzio.
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| Habitat
ed emergenze naturalistiche |
La
Riserva Naturale orientata " Saline di Priolo" salvaguarda
lultimo lembo di unampia zona umida che occupava un
ampio tratto di costa tra Priolo e Marina di Melilli (SR). Le motivazioni
che hanno giustificato la creazione della Riserva vanno ricercate
da un lato nellevidente valore di testimonianza di questo
lembo superstite di naturalità in una fascia costiera pesantemente
trasformata dagli interventi umani, dallaltro nellinteresse
oggettivo che hanno ormai anche piccole superfici di zona umida
per il mantenimento della ricchezza faunistica del territorio. Nellarea
sono state censite 216 specie di uccelli, ossia circa il 40% di
tutte quelle osservate ad oggi in Italia. Tra queste, di particolare
interesse è la poco comune Sterna maggiore, scelta
come logo della Riserva in virtù del fatto che vi si osservano
in migrazione autunnale i contingenti più elevati dItalia
con conteggi stagionali totali di 150-350 individui. Rilevante anche
la nidificazione di anatidi quali la Moretta tabaccata, la
Volpoca e il Mestolone. Per questi ultimi due in riserva
sono stati documentati i primi casi di nidificazione per la Sicilia.
In autunno, in particolare, si osservano stormi di diverse migliaia
di limicoli, centinaia di ardeidi, migliaia di mignattini, e numerose
altre specie. Numerose le specie accidentali per lItalia osservate
in riserva: tra queste ricordiamo il primo ed unico Corriere
di Leschenault, lunico Beccaccino stenuro per lEuropa,
il Piro piro fulvo, pettorale e Terek,
la Sterna di Ruppell, la Silvia di Ruppell, il Chiurlottello
e molti altri.
Anche i Rettili e gli Anfibi annoverano alcune specie tra cui il
bellissimo anfibio Discoglosso dipinto e la Lucertola
Podarcis wagleriana, endemismo siciliano.
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| Servizi
e strutture |
| La
sede della riserva è dotata di bacheche didattiche divulgative
e biblioteca naturalistica ben fornita a disposizione dei visitatori.
Strutture di ricezione pubblico e di fruizione della riserva, come
capanni di osservazione e sentieri natura, sono attualmente in fase
di allestimento. Gli operatori LIPU della riserva, sono sempre a
disposizione dei visitatori per mostrare i vari aspetti naturalistici
dell’area e spiegarne l’importanza e la peculiarità.
Molteplici le attività organizzate: escursioni guidate, numerose
iniziative di educazione ambientale, in particolare nelle scuole
elementari e medie, vigilanza, ricerche, censimenti e monitoraggio
continuo della fauna e della flora della riserva e dell’area
in genere.
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| Invito
alla visita |
La
Riserva è aperta al pubblico tutto l'anno, tutti i giorni.
Visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate,
contattando gli uffici della Riserva (Tel. 0931/735026).
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| Da
visitare in zona |
A
poche centinai di metri dalla Riserva si trova la Penisola Magnisi,
naturale estensione e completamento della stessa. Quest’area
è di inestimabile valore archeologico e naturalistico. L’intera
zona è costellata infatti dalle testimonianze della civiltà
preistorica e protostorica (XV-IX a.C.) di Thapsos: necropoli a
grotticelle, e fondamenta delle abitazioni del primo villaggio organizzato
conosciuto in Sicilia. Sotto il profilo naturalistico, l’area
conserva un habitat steppico che ospita una popolazione nidificante
di Calandra e Calandrella con densità raramente riscontrate
in Europa; inoltre, il raro Occhione ha qui la popolazione nidificante
conosciuta più importante della Sicilia. In primavera la
penisola è luogo di sosta vitale per migliaia di passeriformi
migratori tra cui il rarissimo Culbianco isabellino e la Monachella.
Da sfondo alla riserva, in lontananza, si fa ammirare il bellissimo
bastione montuoso del Monte Climiti, luogo che racchiude condensata
in se tutta la bellezza, il mistero e la natura degli Iblei, montagne
ricche di storia e natura. A pochi chilometri la splendida città
di Siracusa, ricca di arte e archeologia.
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