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CRAVA MOROZZO
Oasi di Crava Morozzo
Via Pesio 3
12047 - Rocca de' Baldi (CN)
Tel. 0174/587393
E-mail
Sito internet
Responsabile
Ada Gazzola e Enrico Rinaldi
Superficie
ettari 300
Localizzazione
Situata in una zona di pianura, tra il fiume Tanaro e la Stura di Demonte, alla base della catena alpina, l'Oasi è un luogo di sosta obbligato per numerose specie di uccelli durante le migrazioni.
Come arrivare
Percorrere l'autostrada A6 (TO-SA) ed uscire al casello di Carru. Da qui imboccare la strada statale n. 22 (Cuneo-Mondovì) fino al paese di Rocca de' Baldi, poi seguire le indicazioni e le frecce stradali dell'Oasi.
Anno di istituzione
L'Oasi LIPU Crava Morozzo è stata istituita nel 1979 grazie ad una delibera e ad accordi tra i Comuni di Morozzo, Mondovì e Rocca de' Baldi e la Provincia di Cuneo. Successivamente individuata come Riserva Naturale speciale e inserita all'interno del Parco Regionale Alta Valle Pesio.
Altre realtà LIPU
 
 Un po' di storia e curiosità
Prima area protetta nella storia della LIPU, l'Oasi Crava Morozzo è nata con lo scopo di tutelare la zona umida e valorizzarne le potenzialità naturalistiche ed educative. Al suo interno presenta diverse tipologie ambientali: due bacini artificiali costruiti per scopi idroelettrici ed ora rinaturalizzati, un tratto lungo circa 3 chilometri del torrente Pesio, boschi ed aree coltivate circondate da siepi.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
L'insieme degli ambienti dell'Oasi favorisce la presenza di una flora molto ricca e diversificata. L'Oasi LIPU Crava Morozzo rappresenta una zona umida di notevole importanza per la nidificazione e la sosta di numerose specie di uccelli acquatici. Le stagioni migliori per le osservazioni ornitologiche sono sicuramente l'autunno e l'inizio della primavera. In questi periodi, alle specie sedentarie quali il Germano reale, la Folaga e il Tuffetto, si aggiungono quelle migratrici quali il Moriglione, la Marzaiola, il Mestolone, l'Alzavola, il Codone, l'Airone rosso e cenerino e la Nitticora. La rilevanza dell'Oasi per la sosta dei migratori è dimostrata anche dalla presenza di specie poco comuni come il Cavaliere d'Italia, il Mignattino e il Falco di palude. Abbondante la vita selvatica legata agli ambienti sia boschivo, sia fluviale. Dove la Tifa è più densa il Tuffetto e la Folaga costruiscono i loro nidi galleggianti, mentre i boschi ripariali coperti da cespugli intricati sono preferiti dall'Usignolo di fiume e, in inverno, dalla mimetica Beccaccia. Una freccia azzurra in volo radente ed alcuni sassi sul torrente macchiati di bianco segnalano la presenza del bellissimo Martin pescatore e del Merlo acquaiolo, caratteristici abitatori, insieme al Piro Piro piccolo, dell'ambiente di fiume. Anche l'osservazione dei rapaci porta buoni frutti: si possono infatti incontrare diverse specie come il Gheppio, l'Allocco, la Civetta e la Poiana.
   
 Servizi e strutture
La visita dell'Oasi è facilitata dalla presenza di sentieri natura, corredati da pannelli didattici, che la percorrono costeggiando il fiume Pesio, giungendo ai due laghi dove sono localizzati i capanni di osservazione. Un casale completamente ristrutturato ospita il Centro visite, davanti allo stagno ricreato con acqua bassa e folta vegetazione palustre, che accoglie molte specie di anatre, aironi e trampolieri. È un vero e proprio Centro di educazione ambientale, dove vengono organizzate moltissime attività per bambini e ragazzi. Il Centro visite, inoltre, è dotato di un'aula didattica, una sala proiezioni, una sala osservatorio, spazi e materiali per giochi collettivi e servizi igienici. In via di realizzazione la foresteria con 14 posti letto e due sentieri per disabili con capanni di osservazione. Tra le attività organizzate, importantissime quelle di educazione.
   
 Invito alla visita
L'Oasi è aperta al pubblico tutto l'anno, tutti i giorni dal mercoledì alla domenica (con orario 8-17, 30). Le visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate al Centro visite.
   
 Da visitare in zona
Il Parco Regionale Alta Valle Pesio merita certamente una visita: al confine con la Francia, in prossimità dei rifugi, è possibile osservare la tipica fauna alpina.
 
 
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