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GRAVINA DI LATERZA
Laterza (TA)
Tel. 339 3311947
E-mail
Sito internet
Responsabile
Vittorio Giacoia
Superficie
ettari 800
Localizzazione
L'Oasi č interamente compresa nel territorio comunale di Laterza, partendo proprio dalla periferia del paese
Come arrivare
Per giungere all'Oasi č necessario percorrere la strada statale n. 7 che da Taranto attraversa i centri di Massafra, Palagiano e Castellaneta. Attraversato il paese di Castellaneta, dopo circa 8 chilometri si volta a sinistra seguendo le indicazioni Laterza e dopo aver attraversato per intero il paese si arriva all'Oasi, all'estrema periferia meridionale.
Anno di istituzione
L'Oasi di protezione della fauna della Gravina di Laterza č stata istituita nel 1984 in base alla legge regionale sull'attivitā venatoria. Dal 1999 l'Oasi č gestita dalla LIPU.
Altre realtà LIPU
-Sezione Brindisi - Ostuni
-Sezione Taranto
 
 Un po' di storia e curiosità
La storia della Gravina di Laterza è simile a quella delle altre gravine. Le gravine sono delle vere e proprie spaccature del suolo, specie di canyon incisi nel bel mezzo dell'altopiano delle Murge, e presenti soltanto in questa parte di Italia

 

 Habitat ed emergenze naturalistiche
Soltanto in prossimità di questa spaccatura ci si può rendere conto dell'incredibile ed unico ambiente della gravina. Lo stupore è per le ripide pareti, in alcune zone addirittura perpendicolari al terreno, dove soltanto la roccia nuda e piccole e specializzate essenze arboree trovano le condizioni di vita. Scendendo si incontrano molte aree boscate, in alcuni casi molto dense e vecchie, dove domina il Fragno, una quercia tipica dell'Europa Sud-orientale, presente in Italia soltanto in questa zona ed ulteriore testimonianza della particolare geologia delle gravine. Anche la fauna ha le sue particolarità e gli uccelli sono ben rappresentati con specie di assoluto fascino e di notevole importanza conservazionistica: maestosi Capovaccai (gli avvoltoi degli egizi) e più agili grillai percorrono in lungo e in largo la gravina, mentre in primavera riecheggia il canto melodioso del Passero solitario e la Monachella si esibisce nei suoi voli nuziali. Moltissimi esemplari di piccoli Passeriformi come Sterpazzolina, Scricciolo e Occhiocotto vivono e si riproducono nel folto dei cespugli e degli arbusti. Un ambiente così particolare e per certi versi unico fornisce rifugio anche a molte specie di rettili ed anfibi, insetti e mammiferi di notevole interesse, proprio perché presenti soltanto nell'area delle gravine. è il caso del Geco di Kotschy, un piccolo rettile che vive in prossimità delle zone rocciose oppure del Colubro leopardino, un serpente dai bellissimi colori rossoneri frequente nel fondo della gravina. Ed ancora alcune specie di pipistrelli che frequentano gli anfratti rocciosi delle pareti e che nelle sere di estate escono in cerca di insetti di cui nutrirsi.

 

 Servizi e strutture
L'Oasi è dotata di un parcheggio per autovetture, di un Centro visite con aula didattica e diorama sulla gravina, di una rete di sentieri-natura corredata da pannelli didattici ed informativi.

 

 Invito alla visita
è in fase di approvazione il Regolamento dell'Oasi, che comunque prevederà dei giorni nel corso della settimana destinati alla fruizione da parte di scolaresche (da mercoledì a sabato) e di gruppi organizzati, famiglie e singoli visitatori (domenica e festività). Attualmente l'Oasi può essere visitata richiedendo e prenotando la visita presso il responsabile dell'Oasi (Tel. 339.3311947).

 

 Da visitare in zona
Anche le altre gravine della zona hanno spunti di interesse e meritano almeno una sosta. Laterza è famosa nel mondo per le sue ceramiche.

 

 
 
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