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BIANELLO
Quattro Castella (RE)
Tel. 0522/887904
E-mail
Responsabile
Luca Artoni
Superficie
ettari 160
Localizzazione
L'Oasi è situata interamente all'interno del territorio comunale di Quattro Castella, alla base del piccolo e caratteristico borgo di Monticelli, dove è situato il Centro visite dell'Oasi.
Come arrivare
Dalla città di Reggio Emilia prendere la strada statale n. 63 e dopo l'abitato di Rivalta imboccare la strada a destra per Quattro Castella, quindi seguire le indicazioni Oasi Bianello. Parcheggiare nel piccolo borgo di Monticelli o nelle immediate vicinanze lungo la strada comunale.
Anno di istituzione
L'Oasi di protezione della fauna "Bianello" è stata istituita nel 1981 dalla Provincia di Reggio Emilia e data in gestione alla LIPU nel 1993 attraverso un'apposita convenzione con il Comune di Quattro Castella.
Altre realtà LIPU
-Sezione Cremona
-Sezione Canneto sull'Oglio (MN)
-Sezione Modena
-Sezione Reggio Emilia
-Sezione San Polo d'Enza (RE)
-Oasi Lancone di Gussola (CR)
-Oasi Celestina (RE)
-Centro C.R.F.S. Reggio Emilia
 
 Un po' di storia e curiosità
L'Oasi comprende quattro caratteristici ed anomali colli al margine della Pianura padana, immediatamente alle spalle del paese di Quattro Castella, da cui il nome. Infatti procedendo da ovest verso est si succedono i colli Zagno, Lucio, Bianello e Vetro.
   
 Habitat ed emergenze naturalistiche
L'Oasi LIPU Bianello è uno splendido esempio di ambiente del basso Appennino emiliano, con quote attorno ai 300 metri: boschi, piccole praterie, macchie e coltivi. Nel bosco di latifoglie miste le querce si mescolano a carpini, ornielli e aceri, su un ricco sottobosco arbustivo di cornioli, ligustri e noccioli. L'insieme dei differenti ambienti crea condizioni di vita ottimali per gli uccelli, qui presenti con oltre 130 specie tra sedentarie, svernanti e migratrici. Tra i rapaci, oltre ai più comuni Poiana e Gheppio, spicca lo Sparviere, simbolo dell'Oasi, con le sue spettacolari acrobazie nuziali e il suo rapido zigzagare tra il folto degli alberi a caccia di qualche Ghiandaia. La fine dell'inverno è poi il momento ideale per riconoscere i suoni dei rapaci notturni: Barbagianni, Allocco, Civetta e Gufo comune emettono i loro inconfondibili richiami per manifestare la loro presenza e delimitare i propri territori dove, tra poche settimane, inizieranno l'allevamento dei pulcini. Anche al visitatore meno attento capiterà di imbattersi, lungo il Sentiero natura, in un chiassoso gruppo di piccoli uccelli colorati: i principali protagonisti di tanto rumore e tanta agitazione sono Cinciallegra, Cinciarella, Cincia mora e Cincia bigia, Codibugnolo e Fiorrancino.
   
 Servizi e strutture
L'Oasi LIPU Bianello è fornita di Centro visite con sala proiezioni, materiale informativo e servizi, due Sentieri natura con pannelli didattici e un Responsabile, con funzioni di gestione dell'ambiente, accoglienza e accompagnamento dei visitatori, ricerca e monitoraggio. Per visitare l'Oasi si possono percorrere due sentieri. Il primo, attraverso il bosco di querce, permette di arrivare al Castello di Bianello (aperto al pubblico) mentre il secondo, partendo dal Centro visite, conduce al colle Zagno e al colle Lucio. Nel corso dell'anno si organizzano diversi Eventi natura: liberazione di rapaci, osservazioni di fossili marini, pulizia e installazione di cassette nido, inanellamento a scopo scientifico, campi di studio e lavoro, uscite notturne e alla prime luci del mattino per ascoltare i canti degli uccelli. A ridosso dell'Oasi e nel vicino paesino di Monticelli è possibile trovare tranquilli spazi dove parcheggiare il camper e pernottare.
   
 Invito alla visita
L'Oasi è aperta al pubblico da marzo ad ottobre nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica (con orario 9-18); da novembre a febbraio nei giorni di sabato e domenica (con orario 9-18). Visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate al Centro visite. Alcuni sentieri sono accessibili ai portatori di handicap.
   
 Da visitare in zona
A circa quindici chilometri dall'Oasi si trova il piccolo paese di Canossa, con il bellissimo castello simbolo dell'epoca Matildica. Muovendo verso Sud, sempre lungo la strada statale n. 63 in direzione del Passo del Cerreto, si incontra il Parco Regionale Appennino Reggiano con la caratteristica fauna e flora appenninica: sparvieri, aquile reali, caprioli e moltissime orchidee.
 
 
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