L'Oasi,
un bacino artificiale in fase di completa rinaturalizzazione, comprende
diverse tipologie ambientali, dalle acque fonde alla vegetazione
ripariale lungo le sponde, dalle acque basse e fangose ai piccoli
ma densi canneti. Al centro del lago, le acque fonde sono frequentate
specialmente in inverno da numerosi gruppi di Cormorani
e Svassi maggiori, attirati dall'abbondanza di
pesci, principale fonte alimentare per entrambe le specie. Durante
le migrazioni sono invece i Moriglioni e le Morette
a popolare la porzione centrale del lago, immergendosi alla ricerca
di alghe ed altre piante acquatiche. Le zone con acqua più bassa,
ovviamente vicino alle sponde, vengono utilizzate da molte specie
di uccelli acquatici durante le migrazioni e in inverno: aironi
come l'Airone cenerino, particolarmente abbondante,
la Garzetta e la Nitticora, anatre
come la Marzaiola, la Canapiglia,
il Mestolone dal caratteristico becco, il Codone
e il Fischione che a volte è possibile vedere anche
nel mare circostante e limicoli come il Piro Piro piccolo,
la Pantana e l'Albastrello, il
Combattente e il Beccaccino, il
Piovanello pancianera e il Chiurlo.
Il canneto e la vegetazione palustre lungo le sponde accolgono i
nidi del Tuffetto, della Folaga e più in alto della
Cannaiola mentre i boschi di Salice e di Tamerice
danno rifugio a moltissime specie di piccoli passeriformi, aumentando
la diversità dell'ambiente e dell'avifauna presente. I Seppur di
origine artificiale, il lago ha da sempre attirato anche altre specie
animali. Tra queste merita una citazione particolare la Tartaruga
palustre (simbolo dell'Oasi), un rettile raro e localizzato in Sicilia,
qui presente con una popolazione stabile e numerosa. Non è difficile
osservare alcuni esemplari di questa specie intenti a "prendere
il sole" lungo le rive e in cerca di cibo a terra o in acqua: molluschi,
lombrichi, anfibi e loro larve e piccoli pesci sono le prede più
ricercate. Una moltitudine di farfalle e libellule e di altri Insetti,
più comuni in primavera e in estate, completa il panorama faunistico
dell'Oasi.
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La
visita lungo il sentiero natura è libera e può essere effettuata
sempre nel corso dell'anno. Per visite guidate, consigliate a gruppi
e a scolaresche, è necessario avvisare e contattare la Sezione LIPU
di Agrigento, presso Salvatore Grenci, (tel. 0922/474541). prenotando
l'accompagnamento.
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